Birre d'Italia: un viaggio alla scoperta delle migliori produzioni artigianali
Amanti della birra, preparate i vostri boccali! È uscita la nuova edizione della Guida alle Birre d'Italia di Slow Food Editore, un vero e proprio tesoro per gli appassionati di bionde artigianali.

Quest'anno la guida celebra il suo 25esimo anniversario con un'edizione ricca e completa, che recensisce ben 2767 etichette prodotte da 511 birrifici artigianali e sidrifici diffusi in tutto il territorio nazionale.
Un viaggio entusiasmante alla scoperta di un mondo in fermento, dove tradizione e innovazione si intrecciano per dar vita a birre uniche e inimitabili.
Cosa troverete nella guida?
- Schede dettagliate su ogni birrificio, con informazioni sulla storia, la filosofia produttiva e gli stili birrari prodotti.
- Recensioni di ogni etichetta, con descrizioni accurate del gusto, dell'aroma e delle caratteristiche organolettiche.
- **Una selezione di locali dove poter gustare le migliori birre artigianali italiane.
- Approfondimenti sul mondo della birra artigianale, con focus su temi come la produzione, la degustazione e gli abbinamenti con il cibo.
La guida è un vero e proprio strumento di conoscenza e scoperta, ideale per chi vuole approfondire la propria passione per la birra artigianale o semplicemente per chi desidera provare nuove esperienze gustative.
Un regalo perfetto per gli amanti della birra, ma anche per tutti coloro che apprezzano i prodotti di qualità e l'artigianalità.
Non perdetevi questa occasione per immergervi nel magico mondo delle birre artigianali italiane!
Riconoscimenti e Premi Speciali
La Guida alle Birre d'Italia 2025 non si limita a recensire le migliori birre artigianali italiane, ma premia anche i birrifici che si distinguono per la loro eccellenza.
Ecco i riconoscimenti assegnati:
- 49 Chiocciole: un premio riservato ai birrifici considerati i migliori d'Italia dalla guida.
- 101 Eccellenze: assegnate ai birrifici che dimostrano una qualità media elevata in tutta la loro produzione.
- 43 Premi Filiera: un nuovo riconoscimento per le realtà che si dedicano con particolare attenzione alla produzione diretta delle materie prime, valorizzando il territorio e la sostenibilità.
In totale, ben 779 etichette sono state premiate, a dimostrazione della grande ricchezza e varietà del panorama brassicolo italiano. Per quanto riguarda i sidri ci sono 3 Chiocciole, 4 Eccellenze e 5 premi Filiera.
Durante la presentazione, realizzata con il Comune di Brescia e la condotta Slow Food TerreAcque Bresciane, in collaborazione con MO.CA, sono stati consegnati i premi speciali e rese note le motivazioni.
Premio Miglior Novità al birrificio Nama di Treviglio (Bg), consegnato da Fermentis by Lesaffre: Il birrificio di Mattia Bonardi e di Stefano Angeretti in pochi anni si è affermato come uno dei più interessanti della scena brassicola lombarda con uno stile netto e ben riconoscibile.
Premio Costanza al birrificio del Forte di Pietrasanta (Lu), consegnato da GAI Macchine Imbottigliatrici: Il birrificio di Francesco Mancini ha costruito la sua fama proprio sulla capacità di essere creativo e costante insieme. Birre cesellate produzione dopo produzione alla ricerca di una precisione che le renda un approdo sicuro di puro piacere.
Premio Filiera italiana al birrificio Serrocroce di Monteverde (Av), consegnato da Schneider Electric: Vito Pagnotta è prima di tutto un contadino. Il suo progetto birrario è antico e contemporaneo insieme. Fare birra è una conseguenza e un’esigenza, un fatto culturale e colturale, un modo di raccontare davvero il proprio territorio e di valorizzarlo.
Premio Miglior progetto di cantina al birrificio Siemàn di Villaga (Vi), consegnato da Slow Food TerreAcque Bresciane: Siemàn è un progetto unico nel panorama nazionale, un po’ cantina e un po’ birrificio, con birre che guardano al mondo dell’agricoltura, delle botti e del vino con naturalezza e spontaneità, senza alcuna forzatura o ricerca dello stupore.
Premio Migliore offerta culinaria alla Vecchia Osteria di Marotta (Pu), consegnato da QBA (Quality Beer Academy): Vecchia Osteria è un luogo dove andare a mangiare bene oltre che a bere bene. E le due esperienze sono in continuo dialogo, grazie a una capacità innata da parte di Simone Massi e di tutto il suo staff di suggerire sempre il migliore abbinamento possibile e di aprire a nuove esperienze inedite.
Premio Miglior publican al Bluebeat di Lecce, consegnato da ilberebene.it: Da oltre dieci anni solo birra senza cucina, un posto unico capace di creare aggregazione, di fare cultura. Un punto di riferimento dove si organizzano festival pazzeschi, dove i birrai sono innanzitutto amici e dove si pratica una rotazione continua. L’unico pub in Puglia capace di essere solo pub nel senso più puro del termine: birra e convivialità.
Premio Migliore selezione di birre in bottiglia alla Brasserie Arnage di Cesena, consegnato dal Comune di Brescia: Un locale che oltre ad avere una straordinaria selezione di bottiglie ha saputo usarla per raccogliere fondi a sostegno dei colleghi più in difficoltà dopo i duri giorni dell’alluvione.
Premio Migliore selezione di birre alla spina ad Archea Brewery di Firenze, consegnato da Slow Food Lombardia: Una selezione ampia che guarda con la stessa attenzione a passato, presente e futuro. Un pub nel quale l’attenzione al servizio è assoluta e che riesce a far conoscere l’Italia e il mondo da un bancone.
Miglior Progetto Sidro a Floribunda, Salorno (Bz), consegnato da Slow Food Editore: La famiglia Egger sin dagli anni Ottanta è stata pioniera della fermentazione delle mele dedicandosi, con rispetto ma anche con una rara capacità di sperimentazione, a una bevanda tanto antica quanto contemporanea quale è il sidro. Una bella storia di rispetto per la terra e sguardo proiettato verso il futuro.


