Mangiare dopo cena e fegato grasso: lo studio su quasi 200.000 persone
Chi mangia regolarmente dopo cena o prima di dormire ha avuto il 20-30% di malattie del fegato in più. Ma lo studio americano non riguarda l'ora della cena.

Lo spuntino dopo cena potrebbe non essere innocuo per il fegato. Uno studio guidato da Robert Wilechansky, epatologo della Oregon Health & Science University (OHSU) negli Stati Uniti, ha visto che chi dichiarava di mangiare dopo cena o all'ora di andare a letto aveva un rischio più alto del 20-30% di fegato grasso e cirrosi. Il lavoro è uscito il 9 ottobre 2026 su Clinical Gastroenterology and Hepatology.
Prima di guardare l'orologio con sospetto, una precisazione: lo studio non dice che cenare tardi fa male. Parla di quello che si mangia dopo la cena.
Lo studio in 4 righe
- Rivista: Clinical Gastroenterology and Hepatology, 2026, "Late-Night Eating is Associated with MASLD and Cirrhosis: The Nurses' Health Study and Health Professionals' Follow-Up Study".
- Chi: OHSU (Portland, Oregon) con il Massachusetts General Hospital di Boston. Finanziamento della fondazione dell'associazione americana per lo studio delle malattie del fegato (AASLD).
- Su chi: quasi 200.000 persone di tre grandi coorti americane (Nurses' Health Study, Nurses' Health Study II, Health Professionals Follow-up Study), seguite in media per 16 anni.
- Tipo di studio: osservazionale, basato su questionari compilati dai partecipanti.
Cosa hanno trovato
I ricercatori hanno diviso i partecipanti in base a quando mangiavano abitualmente e hanno incrociato queste abitudini con le diagnosi di MASLD, la sigla con cui oggi si indica la steatosi epatica legata a problemi metabolici (il vecchio "fegato grasso"), e di cirrosi.
Chi riferiva di mangiare dopo cena o intorno all'ora di dormire aveva tra il 20% e il 30% in più di malattie del fegato non legate all'alcol rispetto a chi non lo faceva. Secondo la stampa locale di Portland, l'analisi ha tenuto conto di fumo, alcol, attività fisica e qualità della dieta.
Attenzione al tipo di numero: è un aumento relativo. Le fonti disponibili non riportano il dato assoluto, cioè quante persone in più si sono ammalate su 100 o su 1.000. Senza quel dato è difficile capire quanto pesi davvero nella vita di tutti i giorni.
Wilechansky lo presenta come uno dei primi studi di lungo periodo a collegare in modo esplicito il mangiare a tarda sera con il fegato grasso. Il collega Andrew McHill, che studia i ritmi circadiani, ricorda che il momento in cui facciamo le cose, dormire, mangiare o muoverci, conta per come il corpo gestisce il cibo.
Cosa NON dice lo studio
- Non dimostra una causa. È un'associazione: chi mangia di notte può avere altre abitudini o condizioni che spiegano il risultato. Gli stessi autori la chiamano un punto di partenza per ricerche future.
- La definizione è larga. "Dopo cena o prima di dormire" non dice cosa si mangiava, quanto, né a che ora precisa. I dati sono autodichiarati.
- Il campione è particolare. Infermiere e professionisti sanitari statunitensi, in gran parte bianchi e istruiti, con meno problemi metabolici della media. Non è detto che i risultati valgano allo stesso modo per altre popolazioni.
- Non riguarda l'ora della cena. Lo studio confronta chi mangia oltre il pasto serale con chi non lo fa, non chi cena alle 19 con chi cena alle 22.
- Non tutto il fegato grasso diventa cirrosi. Lo sottolinea lo stesso Wilechansky: solo una piccola parte delle persone con steatosi arriva a forme gravi.
Per avere una risposta più solida, all'OHSU stanno reclutando partecipanti per uno studio che misurerà direttamente orari dei pasti, comportamenti quotidiani e stato del fegato in persone con steatosi.
Perché ci interessa
Perché in Italia, e al Sud in particolare, la sera si allunga. Si cena tardi, spesso dopo le 21, e il "dopo cena" ha una sua cucina: la spaghettata di mezzanotte tra amici, il gelato sul lungomare, il cornetto caldo all'uscita dal locale, la pizza a portafoglio comprata tornando a casa. Sono riti sociali più che spuntini, e fanno parte di come si vive la notte a Napoli e dintorni.
Lo studio americano non dice nulla su quella cultura, né sulla cena tardiva in sé. Pone però una domanda che vale anche per noi: quante volte, dopo aver già cenato, mangiamo ancora qualcosa prima di dormire? È una domanda sulle abitudini, non un divieto.
Da qui alla regola "niente cibo dopo le 21" ce ne passa. Se il fegato è un pensiero, perché te l'hanno detto gli esami o per familiarità, il primo passo è parlarne con il medico, non riscrivere da soli il calendario dei pasti.
Fonti
- Clinical Gastroenterology and Hepatology – Late-Night Eating is Associated with MASLD and Cirrhosis (DOI 10.1016/j.cgh.2026.09.047)
- OHSU News – Late-night eating may be bad for your liver, study suggests
- The Lund Report – That late night snack could be hurting your liver
- ScienceDaily – Eating late at night linked to up to 30% higher risk of liver disease


